Francesco Delzio | Generazione Tuareg
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Generazione Tuareg

Giovani, flessibili e felici
Generazione Tuareg

I trentenni e i quarantenni di oggi si sono formati in un deserto, causato dal rapido e imprevedibile dissolvimento delle certezze che avevano caratterizzato il Novecento.
Sono i protagonisti della Generazione Tuareg.
Costretti a vagare in un mare senz’acqua come i nomadi del deserto, privi delle bussole che avevano guidato padri e nonni.
Proprio come i Tuareg, hanno una sola chance per sopravvivere: affrontare il deserto in gruppo, abbandonando l’iper-individualismo di fine Novecento.
Colpita e marginalizzata dalle conseguenze della rivoluzione del ’68 e della cultura dello spot televisivo, dai mercati dei servizi chiusi alla concorrenza e dalla riforma Dini, la Generazione Tuareg può riscattarsi solo costruendo una nuova mappa di valori, un nuovo pensiero comune.
Coltivando visioni più ampie del proprio interesse, può rovesciare l’approccio di chi oggi è al potere in Italia. Battendo la“sindrome dell’alieno”: l’idea – straordinariamente diffusa tra dirigenti pubblici e privati, imprenditori, opinion maker, accademici – che le sorti dell’Italia siano qualcosa di altro rispetto ai propri comportamenti, ai propri giudizi, alle proprie ambizioni.
Riaccendere la speranza, ricostruire il“sogno italiano”. è la grande missione della Generazione Tuareg: flessibile per necessità, felice per scelta.

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Avvenire

(3 settembre 2014)

Gazzetta di mantova

(14 agosto 2014)

Capital

(1 aprile 2013)

CORRIERE DELLA SERA

(gennaio 2012)

Famiglia cristiana

(2 settembre 2012)

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